martedì 16 settembre 2008

La mia esperienza con le scie chimiche

Nel settembre 2006, esattamente 2 anni fa, consultando un sito di informazione alternativa nel web mi sono imbattuto in una tematica di cui ignoravo totalmente l'esistenza: le scie chimiche.
Secondo questa ipotesi, dalla metà circa degli anni '90 aerei non ben identificati starebbero rilasciando in molte parti del pianeta (Italia compresa) delle scie anomale che differiscono dalle normali scie di condensazione (1) in aspetto, durata e sopratutto nella loro composizione, di natura diversa dal ghiaccio. Gli ipotetici scopi di questa operazione globale sarebbero svariati: tentativo di controllare il clima, compromettere le coltivazioni per favorire le multinazionali fino ad arrivare ad ipotesi estreme di irrorazione di agenti patogeni sulla popolazione.
Catturato all'inizio da un misto di preoccupazione e curiosità ho iniziato un confronto con altre persone attraverso la frequentazione di forum dedicati alle scie. In base alle informazioni da me raccolte (non opportunamente verificate) tra web/forum, e trovando un riscontro soggettivo positivo nelle mie osservazioni mi sono convinto che quelle scie presenti nel cielo avevano senza alcun dubbio una natura anomala. Seguendo i consigli di un noto ricercatore italiano sulle scie mi sono equipaggiato di una videocamera (Sony dcr-dvd106) documentando giornalmente ciò che accadeva nel cielo di Vicenza, nella speranza di trovare sempre maggiori evidenze che confermassero l’ipotesi delle scie chimiche.
Per gran parte del 2007 ho realizzato video, scambiato opinioni con altri ricercatori indipendenti ed ho partecipato come spettatore a diversi serate divulgative sulle scie chimiche in tutto il Veneto.


Scie persistenti ed in espansione sui cieli di Vicenza


Nel frattempo la mia ricerca sul web procedeva, in particolare mi premeva trovare risposta ad una domanda che mi martellava fin dall'inizio dell'osservazione sulle scie: possibile che nessuno fosse mai riuscito ad effettuare una ripresa decente o una foto dettagliata di un aereo chimico (tanker) ???? Dopo alcuni anni di denuncia e di divulgazione del fenomeno, erano stati prodotti solo tremolanti video effettuati con videocamere amatoriali (come nel mio caso) ed approssimativi scatti effettuati con fotocamere compatte senza uno zoom significativo. Eppure mi chiedevo: "Se veramente si ha a cuore la problematica, visto il suo fine criminale, ci sarà qualcuno disposto ad investire qualcosa per ottenere finalmente, con mezzi più potenti, delle risposte soddisfacenti!!!".
La risposta che mi è stata sempre data in tal senso è che non era necessario poichè la natura chimica delle scie era evidente.Proseguendo quindi per la mia strada, non soddisfatto dei risultati ottenuti con la videocamera, ho deciso di fare un piccolo upgrade al mio equipaggiamento acquistando nel dicembre 2007 una fotocamera Panasonic fz18 con risoluzione di 8 mpx e zoom ottico 18x. Ad oggi devo dire che questo piccolo sacrificio economico ha portato significativi risultati.
Nel gennaio 2008 l'incontro con Cieliazzurri (2) risulta determinante per affrontare quelle tematiche relazionate al fenomeno delle scie chimiche che fino a quel momento avevo trattato molto superficialmente ed in maniera poco scientifica, anche a causa della mancanza di interlocutori imparziali: il metodo per identificare gli aerei e per stimare le distanze (e conseguentemente le quote di volo) (3), la fisica dell'atmosfera con particolare riferimento al fenomeno delle scie di condensazione. Un confronto proficuo e sereno che perdura a tutt’oggi con risultati soddisfacenti basato su volontà di trovare delle risposte vere e senza alcun tipo di condizionamento..


Airbus A330-223 LTU sorvolo stimato a 11.000 mt sopra Vicenza


Ad oggi molte convinzioni che avevo un anno fa sono cambiate, le verifiche effettuate mi portano ad affermare che gli aerei con scia che passano sopra la mia testa e di cui riesco ad identificare modello e compagnia viaggiano su quote di crociera pari a 10-11 mila metri. Non ho evidenze di aerei con scia sotto i fatidici 8000 mt. e grazie all'opportuno approfondimento scientifico sono consapevole che una scia che persiste per più di qualche minuto/decina di minuti/ora può essere semplicemente una scia di condensazione rilasciata in particolari condizioni atmosferiche anziché una sicura scia chimica! In definitiva mi sono convinto che per l’ipotesi delle scie chimiche servono prove forti con tanto di supporto scientifico altrimenti si andrà avanti con futili discussioni ancora per anni e questo fenomeno non troverà mai una risposta definitiva.
Questi 2 anni mi hanno portato a conoscere, anche personalmente, molte valide persone convinte dell'esistenza delle scie chimiche e con alcune di esse ho instaurato un rapporto di sincera amicizia. Non metto in dubbio la buona fede di quasi tutti, ma se mi è permessa un'osservazione evidenzio verso gran parte di loro solo la scarsa volontà (in alcuni casi inesistente) di mettere in discussione le proprie convinzioni. Non senza difficoltà io ho provato a mettere in discussione le mie convinzioni e questo mi ha portato a trovare soddisfacenti risposte che cercavo da tempo.
Per il futuro, finanze permettendo, conto di effettuare nel giro di qualche mese un ulteriore aggiornamento sul mio equipaggiamento con l'acquisto di un telescopio con fotocamera annessa, non solo per continuare le mie osservazioni, ma anche perché immortalare aerei è diventata un'inaspettata passione :-)))
Disponibile ad un dialogo purché costruttivo con chiunque lo voglia, indipendentemente dal colore della maglietta, ringrazio per l'attenzione concessa su questo personale resoconto.

Un saluto

Darkskies

Referenze:

(1) NASA, "NASA CONTRAIL FAQ"

(2) Cieliazzurri, "SCIE PERSISTENTI SU MILANO"

(3) Cieliazzurri, "IL RICONOSCIMENTO DI UN MODELLO DI AEREO..."

Ringraziamenti:

Ringrazio Cieliazzurri per la lettura critica dell'articolo